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Scontro tra tram di Opicina, la Cassazione conferma le condanne

Scontro tra tram di Opicina, la Cassazione conferma le condanne

Incidente nel 2016, imputati i 2 autisti. Servizio ancora fermo

TRIESTE, 24 febbraio 2024, 13:30

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza di secondo grado a carico dei due conducenti del tram di Opicina, coinvolti nello scontro avvenuto a Trieste il 16 agosto 2016 e in cui erano rimaste ferite 8 persone in modo non grave. I due sono stati condannati rispettivamente a 6 e 8 mesi di reclusione. Lo riporta Il Piccolo.
    I giudici della quarta sezione della Suprema Corte hanno confermato la sentenza della Corte d'Appello mentre la Procura generale ne aveva richiesto l'annullamento. Rimangono quindi le condanne a 6 mesi di reclusione per Stefano Schivi e a 8 per Fulvio Zetto; per entrambi sospensione della pena e beneficio della non menzione. A Zetto - riferisce il quotidiano - sono stati contestati il passaggio con il rosso, l'immissione di una quarta vettura in linea e un eccesso di velocità; a Schivi il passaggio con il rosso.
    A distanza di sette anni e mezzo dallo scontro tra i due veicoli, il tram-funicolare, simbolo di Trieste, che collega piazza Oberdan, in centro, con Opicina, sul Carso, a 330 metri di altitudine, non è ancora stato riavviato, a causa di lavori, burocrazia e ritardi.
    In tutti i gradi di giudizio è stata esclusa ogni responsabilità da parte del gestore del servizio, la Trieste Trasporti, costituitasi parte civile.
   

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