Prestito Bei da 300 milioni per il rinnovamento del porto di Genova

Servirà anche a finanziare nuova diga foranea

Redazione ANSA

BRUXELLES -  La Banca Europea per gli Investimenti (Bei) ha reso operativo un prestito quadro di 300 milioni di euro in favore dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale per contribuire a finanziare il più grande intervento di rinnovamento dell'area portuale ligure degli ultimi 25 anni. Il progetto nato prima del crollo del Ponte Morandi - si legge in una nota della Banca - si è reso ancor più necessario e urgente dopo l'evento del 2018 che ha interessato molteplici entità pubbliche del territorio a voler intraprendere un ambizioso programma di investimenti volto al miglioramento dell'accesso alle aree portuali e aeroportuali liguri.

Il prestito Bei - si legge ancora nella nota - servirà a finanziare, tra gli altri, la nuova diga foranea di Genova per la quale il Governo ha stanziato un importo complessivo di 600 milioni di euro (500 milioni del Fondo complementare al PNRR; e 100 milioni del Fondo Infrastrutture Portuali). L'opera consentirà di ridurre i rischi di inondazioni causate dai cambiamenti climatici e permetterà alle moderne navi cargo di accedere agevolmente al sito portuale, ed eseguire manovre di carico e scarico merci in maniera sicura e sostenibile.

Ciò renderà il Porto di Genova particolarmente accessibile, e rappresenterà un punto di forza strategico per lo sviluppo di quest'ultimo in termini capacitivi e produttivi.

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