Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Carceri: 114 detenuti di Parma annunciano lo sciopero

Carceri: 114 detenuti di Parma annunciano lo sciopero

Una lettera in 25 punti per chiedere condizioni migliori

BOLOGNA, 23 febbraio 2024, 15:21

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

-     RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

Sono 114 i detenuti nelle sezioni AS3 (Alta sicurezza) del carcere di Parma che hanno annunciato, con una lettera alle principali autorità giudiziarie del Paese, quattro settimane di sciopero generale pacifico per richiamare l'attenzione sulle richieste di miglioramento delle condizioni carcerarie.
    Fra i destinatari della missiva anche il garante dei detenuti della Regione Emilia-Romagna Roberto Cavalieri, che domani, sabato 24 febbraio, sarà a Parma per visitare le cinque sezioni per detenuti alta sicurezza e incontrare i firmatari della lettera di protesta.
    "Riceviamo continuamente sollecitazioni e richieste di intervento da parte dei detenuti e dei loro legali - afferma il garante Cavalieri - Nonostante tutti gli sforzi organizzativi messi in campo dalle direzioni delle carceri e dagli operatori penitenziari, quello che pesa come un macigno è il sovraffollamento, che mina un sistema oramai allo stremo".
    Le richieste, fa sapere il garante, vanno dall'autorizzazione alle chiamate ai familiari anche nei giorni festivi all'inserimento dei detenuti nelle sezioni ad alta sicurezza nelle liste di abilitazione al lavoro, dagli aspiratori nei bagni alle salette per fumatori, dal miglioramento dell'assistenza sanitaria alle condizioni delle camere di pernottamento. Una lista dettagliata (25 punti) di condizioni e disagi che - secondo i detenuti - "rendono il trattamento carcerario debilitante, fisicamente e psicologicamente, tanto da incidere negativamente sulla vita del detenuto e dei suoi affetti famigliari". I firmatari della lettera annunciano di "essere disposti ad attuare uno sciopero generale di quattro settimane, pacifico e non violento, che vede progressivamente la sospensione della spesa, del vitto giornaliero, dell'assunzione di cibo e, da ultima, la sospensione di tutte le attività lavorative e formative".

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza