Post of Qatar, le porte che uniscono il mondo

Opere d'arte ispirate al calcio nei luoghi iconici del Paese

di Ida Bini DOHA

 DOHA - C'è anche l'italiano Ale Giorgini tra i 10 artisti che a Doha e nel Qatar hanno realizzato opere d'arte ispirate al mondo del calcio. A pochi giorni dall'avvio del Campionato mondiale FIFA World Cup Qatar 2022, in programma dal 20 novembre al 18 dicembre, la capitale Doha svela il nuovo e originale progetto artistico, Post of Qatar. Si tratta di installazioni diffuse che rappresentano porte di calcio e che incorniciano gli angoli più iconici e rappresentativi del Paese sul Golfo arabico. Due artisti locali e altri 8 provenienti da Paesi già vincitori dei Mondiali - Inghilterra, Francia, Spagna, Italia, Germania, Argentina, Uruguay e Brasile - hanno realizzato le grandi installazioni che rispecchiano elementi del Paese d'origine e si uniscono al ricco patrimonio culturale del Qatar; dimostrano così che il calcio può avvicinare le culture di tutto il mondo.
    "Dal mio punto di vista - racconta l'artista italiano Ale Giorgini - lo sport getta ponti tra le persone e le culture del mondo. Il fulcro della mia creazione è il calcio, naturalmente, perché la gioia generata da questo gioco è un dono che può essere condiviso da tutti». La sua opera "Simmetry" si trova vicino all'anfiteatro del Katara Cultural Village, una costruzione in stile classico con influenze islamiche affacciata sul mare, tra lo sfavillante quartiere finanziario di West Bay e le torri a mezzaluna del quartiere The Pearl, meta prediletta a Doha per arte, cultura e gastronomia. Giorgini ha riscontrato analogie tra l'anfiteatro di Doha e il Colosseo di Roma, e ha creato un'opera che unisce i punti di riferimento italiani a quelli contemporanei del Qatar. «Vedere la mia porta posizionata al Katara Cultural Village mi rende felice - commenta l'artista vicentino - è qui che gli amici si riuniscono per creare nuovi ricordi. L'armonia dell'anfiteatro richiama a tal punto quella del Colosseo di Roma da portarmi a pensare ad altri monumenti italiani e qatarioti con la stessa sorprendente simmetria".
    Per lanciare il progetto Post of Qatar, il turismo qatariota ha invitato l'ex calciatore David Beckham a scattarsi una foto a Lusail City Marina, a nord di Doha, davanti a "Sailing Forms", la porta dell'artista britannico Hugo Dalton. E' la prima di molte immagini che verranno poi condivise (#PostsofQatar) dai turisti e dagli appassionati di calcio che visiteranno il Qatar in queste settimane. Gli amanti dei selfie avranno solo l'imbarazzo della scelta tra location da cartolina e sfondi avveniristici, come il tradizionale Souq Waqif, il tranquillo Inland Sea, lo splendido Museo d'arte islamica sul lungomare, l'isola The Pearl-Qatar e il Katara Cultural Village. Le porte da instagrammare sono quindi una divertente occasione per scoprire la cultura, l'arte e la vita del Paese. Le altre porte sono: "From Spain To Qatar" dello spagnolo Jordi Gil Fernandez a Inland Sea; "Harmony Shining Through The Rose", opera del tedesco KEF situata a West Bay Beach; "Sails, Moving Forward", la porta della Francia di Guillaume Rouseré e Maryam Faraj Al-Suwaidi all'isola The Pearl-Qatar; "Where The Owl Sleeps" dell'artista brasiliana Camila Gondo al MIA Park; l'installazione dell'Uruguay "The Shine Of Transformation" di Josefina De León a Place Vendôme; "QATARGENTINA", opera degli argentini Simo Vibart e Fatima Alsharshani ad Aspire Zone.
    Infine le due installazioni artistiche dei qatarioti Ghada Al-Suwaidi e Abdulaziz Yousef , rispettivamente "Freej" e "People From The World", si trovano nel Souq Waqif e a Flag Plaza.
    Per maggiori informazioni: visitqatar.qa (ANSA).
   

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