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'C'era una volta', favole e fiabe nelle raccolte Classensi

'C'era una volta', favole e fiabe nelle raccolte Classensi

In mostra 90 pezzi antichi e moderni, disegni e illustrazioni

RAVENNA, 14 dicembre 2023, 15:10

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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- Oltre novanta pezzi tra libri antichi e moderni, disegni e illustrazioni che vanno dal Quattrocento ai giorni nostri, saranno in mostra dal 16 dicembre al 2 marzo alla Biblioteca Classense di Ravenna. 'C'era una volta... Favole e fiabe nelle raccolte classensi' permette di rivivere, attraverso preziosi esemplari, la magia della narrazione e di riscoprire o scoprire autori noti e meno conosciuti: si possono ammirare volumi che riportano le storie di Fedro, Francesco Straparola e Giambattista Basile e che riconsegnano un mondo pieno di creature magiche, di principi e principesse, di streghe malvagie e buone fate.
    Tra gli illustratori moderni e viventi ci sono Roberto Innocenti, Attilio Cassinelli e Lisbeth Zwerger, poi Ugo Fontana (1921-1985) e Walter Crane (1845-1915), con l'albo per bambini The baby's own Aesop (London-New York, G. Routledge & Sons, 1887), mentre risalendo verso i materiali più antichi è degno di nota l'incunabolo Aesopus moralisatus (Verona, Giovanni e Alberto Alvise, 1479), una incisione del ravennate Marco Dente (1493-1527) e il Pentamerone di Giambattista Basile nelle edizioni curate da Benedetto Croce (Bari, Laterza, 1925) appartenute a Corrado Ricci ed Eurialo De Michelis.
    I protagonisti delle favole, formiche, cicale, volpi, cicogne e molti altri animali parlanti e pensanti, mettono in scena lo spettacolo dei vizi e delle virtù umane antico almeno quanto il più famoso e imitato narratore di tutti i tempi, Esopo, autore greco vissuto tra il VII e il VI secolo a. C.
    Le fiabe, patrimonio comune dell'umanità, dapprima tramandato oralmente, affondano le proprie radici nel mito e si sono evolute mutando forma a seconda delle epoche e dei luoghi, dalle prove degli scrittori italiani del Cinquecento e del Seicento, alle storie raccontate negli aristocratici salotti francesi da Charles Perrault e Madame D'Aulnoy, fino alle opere dei cantastorie moderni, i fratelli Grimm e Hans Christian Andersen, ai quali si deve la raccolta sistematica dei racconti popolari e la loro fantasiosa rivisitazione.
    La mostra permette un viaggio dal mondo greco a oggi in compagnia dei personaggi più cari di sempre e delle storie incantevoli o spaventose che hanno accompagnato intere generazioni di bambini.
   

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