Catturato un fantasma cosmico, sono i resti di una supernova

A 800 anni luce da noi, visto dal telescopio italiano Vst in Cile

Redazione ANSA

Catturato un fantasma cosmico: sono i resti di una supernova esplosa 11mila anni fa ad appena 800 anni luce dalla Terra le cui polveri dipingo nel cielo complesse trame multicolore. A immortalarlo è stato l’innovativo telescopio Vst (Vlt Survey Telescope) dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) che si trova presso l’Osservatorio Meridionale Europeo (Eso) in Cile, nel deserto di Atacama.Essendo molto vicina a noi la Nebulosa delle Vele è delle apparentemente più vaste e belle nubi di polveri a gas visibili nel cielo. Sono i resti di una grande stella che circa 11mila anni fa terminò la sua esistenza in una violenta esplosione, detta supernova, che scagliò a enormi distanze i suoi materiali e i gas circostanti creando complesse trame, vortici e strutture oggi fotografati da uno dei più moderni telescopi istallati all’Eso e realizzato per produrre immagini di vaste porzioni del cielo. La nuova immagine realizzata dal Vst dell’Inaf è composta da 554 milioni di pixel per coprire una porzione di cielo grande come quella di 9 lune piene e mostra in modo molto dettagliato i resti di questa supernova esplosa a soli 800 anni luce da noi, una delle più vicine in assoluto. L’immagine che mostra una sorta di fantasma cosmico è un mosaico di più scatti e i colori rappresentano varie lunghezze d’onda della luce catturata dagli strumenti fissati al telescopio il cui specchio principale è di 2,6 metri di diametro.

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