Il mercato dell'auto cresce a novembre, ma orizzonte cupo

Stellantis, +1,5% immatricolate. Bene veicoli a basse emissioni

Redazione ANSA TORINO

Continua a crescere il mercato italiano dell'auto a novembre, con i dati del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che riferiscono di 119.853 immatricolazioni nel mese, +14,7% rispetto allo stesso mese del 2021. Il consuntivo dei primi undici mesi del 2022 tocca così quota 1.211.769 immatricolazioni, riducendo la contrazione rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso all'11,6%, ma con ancora un calo del 31,8% rispetto al 2019, cioè rispetto all'anno precedente la pandemia da Covid 19 e il relativo impatto economico. Le associazioni di categoria però non sono ottimiste, anzi continuano a vedere difficoltà all'orizzonte a breve termine.

"Il motivo dell'inversione di tendenza è l'attenuarsi della difficoltà di fornitura di microchip e di altri componenti essenziali per la produzione di auto" sostiene il Centro studi Promotor, col presidente, Gian Primo Quagliano, che aggiunge: "Un raggio di sole ha bucato la cappa di nubi che ristagna dall'inizio del 2020 sul mercato dell'auto, ma perché rintroni il sereno occorre anche un impegno concreto dei produttori per contenere i prezzi e del nostro Governo che deve ripensare la politica degli incentivi".

"I grandi ed epocali cambiamenti che stanno interessando il mondo della mobilità, con l'evoluzione dell'industria dell'auto e la transizione verso una mobilità sostenibile, richiedono una urgente riflessione su come affrontare la riconversione industriale nel nostro Paese" concorda Michele Crisci, presidente dell'Unrae. "I fattori di instabilità e di incertezza legati alle supply chain, all'inflazione e ai costi energetici - afferma Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto - non sono ancora superati e si prolungheranno probabilmente per tutto il 2023, su cui tra l'altro spira il rischio di recessione e di ulteriore indebolimento della domanda". "Speriamo che la rimodulazione degli incentivi, disponibile dal 2 novembre scorso - dichiara Paolo Scudieri, presidente di Anfia - con l'estensione dell'ecobonus alle società di noleggio possa sostenere le immatricolazioni di vetture a zero e bassissimo impatto ambientale (Bev e Phev) nei mesi a venire e ribadiamo l'urgenza di dare attuazione alla misura di incentivazione per le infrastrutture di ricarica private e nei condomini, fattore indispensabile di stimolo al canale dei privati verso scelte d'acquisto orientate ai veicoli elettrificati".

Il gruppo Stellantis, da parte sua, ha immatricolato in Italia a novembre 36.892 auto, l'1,5% in più rispetto allo stesso mese del 2021. La quota è del 30,9% a fronte del 34,8%. Negli undici mesi le immatricolazioni sono state 428.599, in calo del 17%, con la quota del 35,5% rispetto al 37,8%, secondo dati elaborati da Stellantis su fonte Dataforce. E negli undici mesi dell'anno, il gruppo si conferma in Italia al primo posto nelle vendite dei veicoli Lev, quelli a basse emissioni con la spina, rafforzando la sua supremazia in tutti i più rilevanti segmenti di mercato. Ottiene quindi una quota del 32,6%, in crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno di 1,8 punti percentuali, nell'ambito di un mercato italiano che sul fronte dei Lev pesa l'8,8%. La Fiat Nuova 500 elettrica e le Phev Compass e Renegade per Jeep, sono le tre vetture più vendute nel mercato Lev.

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