Germania, rischio crollo vendite auto elettriche nel 2024

Studio Car, stop incentivi e aumento costi potrebbero fermarle

Redazione ANSA ROMA

Secondo uno studio diffuso in queste ore e realizzato dal Center of Automotive Research (Car) diretto da Ferdinand Dudenhöffer, le vendite di auto elettriche in Germania potrebbero crollare entro il 2024, arrivando a quella data a sole 362.000 immatricolazioni (a fine 2022 dovrebbero essere 720.000) con una quota di mercato che si dimezzerebbe dall'attuale 27,8% al 14%.
Alla base di questa ipotesi - che comprometterebbe non solo il cammino verso la transizione della mobilità ma anche la redditività dei costruttori più impegnati nel settore Bev- vi sono secondo il Center of Automotive Research lo stop delle sovvenzioni statali e gli attuali alti prezzi dell'energia elettrica, due ragioni che secondo Dudenhöffer stanno rendendo sempre meno allettante per i clienti tedeschi il passaggio alla tecnologia a emissioni zero I primi effetti - secondo lo studio del Car - si avranno già nel 2023 quando verranno vendute 484.000 auto elettriche, pari a una quota di mercato del 21,3%.
Secondo le linee guida del Governo federale, gli ibridi plug-in non saranno più finanziati dal prossimo anno. mentre per i modelli a batteria completamente elettrici, gli incentivi per l'innovazione in una fascia compresa tra 4.500 e 6.750 euro contro la precedente tra 7.500 a 9.000 euro a seconda del prezzo di listino netto.
Inoltre rispetto all'inizio del 2022 i prezzi dell'elettricità sono quasi triplicati e i costi di produzione delle batterie sono egualmente aumentati. Secondo Dudenhöffer occorre che il Governo prolunghi il premio statale per l'innovazione più a lungo di quanto precedentemente previsto.
Almeno fino a tutto il 2025, quando cioè le capacità di produzione di batterie agli ioni di litio in Europa saranno aumentate, le economie di scala nella produzione di auto elettriche avranno un effetto concreto sui listini e i prezzi dell'elettricità potrebbero essere diminuiti. .
   

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