Moda

Miuccia Prada, La mia moda è anti-ostentazione

Sfila Miu Miu a Parigi con collezione che riflette realtà

 © ANSA
  • di Patrizia Vacalebri
  • ROMA
  • 04 ottobre 2022
  • 19:46

"Questo non è un momento facile per creare moda. Per questa collezione, ho voluto esplorare lo scopo della moda, la sua ragione. La sua utilità nella società e nel cultura oggi. La moda può avere un significato e una ragione al di là dell'utilità: decorare, attrarre. Ma è importante che la moda funzioni. Io non sono anti-lusso, ma sono anti-ostentazione". Con questa premessa Miuccia Prada ha presentato la nuova collezione di pret à porter del marchio Miu Miu a Parigi, in chiusura della fashion week. Insomma, la moda per Miuccia Prada "è un mezzo per tradurre in forma materiale una reazione alla realtà. Non è soltanto una risposta al mondo che ci circonda, ma è fatta per trovare una collocazione in esso, per diventare parte di un'attualità che a sua volta riflette". La nuova collezione Miu Miu sottolinea ed esplora questa idea. La moda fa parte della vita reale: ha un uso e uno scopo, sia per vestire il corpo sia per esprimere sentimenti più ampi, temi più grandi, legati all'individuo e alla cultura. La nozione di utilità, di beneficio e di servizio della moda, influenza l'espressione fisica: le tasche, espressione di praticità, sono tradotte in diversi tessuti e capi, superando i confini tra decorazione e funzione. La complessità si esprime attraverso la sovrapposizione di cotone, seta e cashmere in colori delicati, o nylon tricot in tonalità più accese. Questo gioco crea una superficie materica, una forma di decorazione evocata dai capi stessi piuttosto che da applicazioni estranee.
In linea con le due stagioni precedenti, gli echi dei capi classici, giacche sartoriali, cappotti, camicie, maglioni riemergono in questo contesto attraverso lavorazioni inaspettate, capi in pelle o denim lavato ne sconvolgono la realtà. L'uso della moda non è solo fisico ma psicologico, influisce sull'emozione, così il ricamo e il colore sono strumenti finalizzati allo scopo di tradurre l' impatto emozionale. L'animazione della superficie è creata attraverso i capi, bande grafiche d'indumenti intimi, scarpe con aperture per rivelare la pelle; la decorazione come forma di non ostentazione. La collezione è rappresentata con un cast eterogeneo, che sfida le convenzioni e abbraccia la nostra nuova realtà. E in collaborazione con l'artista Shuang Li, l'ipostilo del Palais d'Iéna viene trasformato da Amo in una dimensione sconosciuta della realtà, una rappresentazione delle strutture elettroniche sottomarine i cavi, che supportano le nostre realtà digitali sincrone, apparentemente incorporee. Essi collegano nuovamente la sfilata alla comunicazione, alla traduzione, l'intervento artistico si estende a un tappeto sonoro creato dal musicista Eli Osheyack.
Il cast include Esther McGregor in aperture di sfilata, con Ísadóra Barney, Lindsey Wixson, Ethel Cain, Miranda July, Sibyl Buck, Emily Ratajkowski, Bella Hadid e Fka Twigs in chiusura. "M'interessa la nozione di traduzione - prosegue Miuccia - come tradurre un sentimento, a stato d'animo, un concetto, in un oggetto. Questa collezione parla della moda nata da realtà, e nato per la realtà, per essere ricollocato in quel contesto. Perché i tempi sono difficili, non significa che non dobbiamo creare. Ma dobbiamo assicurarci che ogni pezzo abbia uno scopo e una ragione. Questo non è il momento per l'insensato moda. Voglio sempre espandere Miu Miu, aprirmi, attraverso il nostro casting, attraverso collaborazione con artisti. Questa è un'altra traduzione, la nozione di tradurre idee diverse nel mondo della moda, di confrontarsi con diverse sfere creative, arricchendosi a vicenda. Rispecchia gli scambi e comunicazioni di vita

  • di Patrizia Vacalebri
  • ROMA
  • 04 ottobre 2022
  • 19:46

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