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Cleaning Therapy, i consigli per le pulizie di primavera

Pulire, riordinare, igienizzare in profondità la casa ci aiuta anche a disfarci di carichi emotivi

Una coppia pulisce a  fondo l'appartamento foto iStock. © Ansa
  • di A.M.
  • 24 marzo 2022
  • 19:30

Pulire, riordinare, igienizzare in profondità la casa, dai divani ai materassi, dalle tende ai tappeti, passando per vetri, infissi e pavimenti porta benefici indiscutibili, aiuta a fare chiarezza anche tra i pensieri, mentre procrastinare e lasciare via libera al disordine può rubare preziose energie mentali, impedendoci di realizzare serenamente altre attività. Gli esperti la definiscono Cleaning Therapy: dedicarsi alle faccende domestiche ci permette di fare ordine e liberarci da ciò che ci disturba, non soltanto a livello fisico, ma, soprattutto, a livello psicologico. Le 'pulizie di primavera' erano un classico dei nostri nonni si battevano i materassi, si lavavano i tendaggi, si pulivano argenti e ottoni, si dava l'olio paglierino o la cera d'api sui mobili all'epoca di legno massello, e c'era anche un significato quasi religioso di rendere splendente la casa in vista della Pasqua, oggi si è destagionalizzata e pulire a fondo si fa, anche per i tanti aiuti tecnologici che abbiamo in casa, robot sempre più sofisticati, durante tutto l'anno ma ecco che a primavera c'è comunque voglia di respirare aria diversa, per quanto in questo periodo anche qui come altre attività di cui abbiamo parlato in queste settimane, concentrarci sulla pulizia ha un valore terapeutico per noi stessi, quello di distrarla a colpi di aspirapolvere e lava vetri dall'angoscia del periodo.
La Cleaning Therapy parte dal concetto che, da un punto di vista antropologico, esiste una profonda correlazione tra spazio e corpo: la casa è a tutti gli effetti lo spazio in cui il nostro corpo abita. Ne consegue che la non-pulizia dello spazio che ci circonda, è vista come un sintomo di disordine poiché porta confusione e contaminazione e mai, come in questi due ultimi anni, abbiamo sentito forte il desiderio di abitare spazi puliti che, oltre a darci un senso di benessere, hanno contribuito a farci sentire al sicuro. Senza che questo divenga ossessione naturalmente perchè pulire maniacalmente la casa è un sintomo d'ansia e di disagio psicologico, arrivando ad essere clinicamente rilevante. Noi ora parliamo di una pulizia sana, normale, equilibrata. in questo senso Pulire la casa assume anche il significato simbolico di disfarci dei carichi emotivi. Il disordine causa stress e agitazione, al contrario, l’ordine e la pulizia trasmettono pace, serenità e accrescono l’autostima. Le faccende domestiche possono offrirci importanti benefici e trasformarsi in un esercizio di sollievo dallo stress, oltre ad essere un buon allenamento per il nostro fisico. Con l’arrivo della bella stagione scatta l’operazione “pulizie di primavera”. Ecco un vademecum da Folletto per le pulizie di primavera. Per prepararsi a questa attività è importante stabilire una sequenza di azioni corretta, per ottimizzare tempo ed energie, evitando inutili ripetizioni e momenti di stress. 
1. Prima di tutto, decluttering: fare ordine ed eliminare l’inutilizzato. Liberare le stanze dal superfluo facilita il lavoro di pulizia e fa risparmiare tempo. Come sostiene il metodo giapponese Konmari “per riordinare la casa e la vita” disfarsi delle cose che non si usano più migliora la fiducia in se stessi e ci ‘libera’ dal passato.
2. Stabilire priorità e tempistiche. Approcciare sistematicamente le pulizie domestiche permette di dosare tempo ed energie e occuparsi per prima cosa dei lavori meno graditi, o più impegnativi, può facilitare ulteriormente il lavoro.
3. Procedere una stanza alla volta. In questo modo sarà più facile completare la pulizia e la soddisfazione per il risultato ottenuto ci incoraggerà a continuare. Per qualcuno potrebbe essere utile invece agire per singola attività ad esempio lavare tutte le tende o le finestre oppure pulire tutti i tappeti.
4. Partire “dall’alto verso il basso” è la regola generale. Si parte dal soffitto, togliendo le ragnatele, pulendo il top di mobili e armadi. Poi si scende, verso punti luce e lampadari, infissi e tapparelle o persiane, vetri e tende, scaffali e mobili, porte e termosifoni, divani e poltrone, letti, tappeti e, da ultimo, pavimenti. Le ragioni: le particelle di polvere sollevate durante le pulizie impiegano del tempo per depositarsi a terra: per questo pulire i pavimenti troppo presto potrebbe risultare un lavoro da ripetere più volte.
5. Dotarsi degli strumenti giusti ormai sempre più sofisticati nell'aiuto. Sono molteplici le tecniche utilizzate durante le pulizie di primavera: rimuovere la polvere, aspirare profondamente materassi e tappeti, lavare superfici e oggetti, vetri, e pavimenti. 

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