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Cosmesi Italia fattura 13 mld ma allarme costo energia +330%

Export +15%, consumi interni +7,6%, analisi di Cosmetica Italia

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Il comparto cosmetico italiano ha ripreso a correre, la crisi del 2020 è un lontano ricordo ma incombe sull'intera filiera l'aumento dei costi energetici, triplicati negli ultimi mesi rispetto al 202, aumentando del 330%. Il fatturato del settore ha oltrepassato i valori pre-pandemici e cresce del 10,7% rispetto al 2021 e dell'8,3% verso il 2019 con un fatturato stimato entro la fine dell'anno in corso di 13 miliardi di euro. Concorre in modo decisivo la ripresa delle esportazioni che entro la fine del 2022 saranno prossime ai 5,6 miliardi di euro con un incremento di oltre il 15% rispetto all'anno precedente. Anche i consumi interni hanno un andamento positivo per un valore superiore agli 11,4 miliardi e una crescita del 7,6% sul 2021. Gli italiani non rinunciano a spendere per la loro bellezza ma sui dati ottimistici pesa però un nuovo allarme lanciato oggi da Cosmetica Italia, l'associazione nazionale delle imprese cosmetiche, durante il webinar di presentazione della 43esima indagine congiunturale. "A fronte dei segnali incoraggianti per il settore che si dimostra aciclico e che non rallenta investimenti e ricerca, gravano adesso in misura importante l'aumento dei costi per la fornitura di energia, aumentati del 330 %, - ha spiegato Benedetto Lavino (RPT Lavino), presidente reggente di Cosmetica Italia. - La crescita della bolletta energetica nell'industria italiana ha subito un rincaro di 170 milioni di euro (RPT 170 milioni di euro) nel 2022 su 2021 e un aumento dei costi di produzione del 4,2%". 

In collaborazione con:
Cosmetica Italia

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