Legalità: Caselli "conviene, non è cosa astratta o da delegare"

Magistrato parla ai giovani al Salone del Libro di Torino

Redazione ANSA TORINO

(ANSA) - TORINO, 19 MAG - "La legalità conviene e i giovani devono capire che non è un fastidio". Si è rivolto così Gian Carlo Caselli ai numerosi studenti che hanno partecipato all'incontro organizzato al 'Salone Internazionale del Libro' di Torino dall'associazione 'Libera', in collaborazione con la Fondazione Compagnia di San Paolo, sul tema 'Un bene confiscato è un bene comune'.
    "Parlare ai giovani dei beni confiscati e farli lavorare all'interno per me significa scuola di legalità - ha detto Caselli - per far toccare ai giovani che la legalità non è un fastidio o una cosa astratta da delegare a qualcun altro. La legalità conviene perché si materializza in un bene che restituito conviene, appunto".
    "Il 7 marzo - ha ricordato l'ex procuratore di Palermo e Torino - ricorre l'anniversario della legge sulla confisca dei beni, che prescrive per tutti i beni confiscati alla mafia il riutilizzo sociale". Attualmente gli immobili confiscati in Italia sono 35.266 e il Piemonte è la settima regione con più immobili confiscati, ma è al penultimo posto tra le regioni come tasso di riutilizzo, appena il 23% All'incontro ha partecipato l'attore e registra Pif: "i giovani - ha detto - hanno il cuore selvaggio per natura. Avere 20 anni quando ci furono le stragi del '92 mi ha segnato molto.
    Quando sei giovane di solito sei sempre contro il mondo. Il problema è che un cuore selvaggio lo tengo ancora. La grande verità sulla lotta alla mafia è che se sei cittadino passivo le istituzioni sono passive, se tu sei attivo le istituzioni sono attive. Quindi - ha concluso Pif - non dobbiamo essere passivi".
    (ANSA).
   

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