Liceo Caetani di Roma promuove ebook con poesie visive

Tecniche di scrittura creativa per far emergere la poesia

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 18 MAG - Gli studenti delle classi 3E e 5E della sede succursale del Liceo "G. Caetani" di Roma sono gli autori dell'ebook dal titolo "Caviardage - Laboratorio di scrittura creativa e poetica", consultabile sul sito della scuola.
    Questa raccolta di poesie visive è stata realizzata nell'ambito del laboratorio esperienziale incentrato sul metodo del caviardage, proposto e diretto dalle docenti specializzate sul sostegno didattico, Daniela Bertozzi, e Alessandra Falasconi con la collaborazione dell'assistente specialistica Silvia Brutti. 
    Il metodo, ideato e diffuso in Italia dalla docente Tina Festa, racchiude diverse tecniche di scrittura creativa partendo da testi già scritti (pagine di libri da macero, fogli di giornale, riviste o fotocopie) e consente di far emergere la poesia nascosta dentro ognuno di noi.
    Gli alunni in un primo momento hanno letto la pagina loro assegnata; hanno poi selezionato solo alcune parole o brevi nuclei di frasi. Questa selezione ha permesso loro di raccogliere le suggestioni che rispondevano ad una risonanza interiore emotiva, significativa rispetto al proprio vissuto personale, le paure recondite e i desideri nascosti. Dopo aver oscurato il testo superfluo, gli studenti hanno creato piccoli capolavori artistici. Dunque parole, segni e colori hanno dato voce a emozioni difficili da esprimere nel quotidiano.
    In seguito la condivisione a coppie o in piccolo gruppo ha favorito il racconto del processo metacognitivo che hanno messo in atto durante la scelta delle parole, esprimendo i pensieri e le emozioni che li hanno guidati.
    A conclusione delle attività, tutti i lavori sono stati digitalizzati e raccolti nell'ebook.
    Un laboratorio inclusivo in cui le attività sono state adattate di volta in volta dalle docenti per offrire agli alunni con disabilità la possibilità di partecipare al lavoro con il gruppo classe. Ma non solo. Uno spazio in cui gli studenti hanno sperimentato la libertà di esprimere se stessi; sono stati guidati ad esternare le proprie emozioni per poterle riconoscere e gestire consapevolmente; hanno ritrovato quella dimensione dell'ascolto attivo, alla quale la pandemia li aveva costretti a rinunciare.
    Le docenti hanno operato, in tal senso, per promuovere il benessere scolastico, funzionale al benessere psicologico, dei loro alunni. (ANSA).
   

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